Logopedia

La logopedia si occupa della prevenzione, della valutazione e della cura delle patologie e dei disturbi della voce, del linguaggio orale e scritto, della comunicazione, della deglutizione e dei disturbi cognitivi connessi (relativi, ad esempio, alla memoria e all’apprendimento) in età evolutiva, adulta e geriatrica.

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La logopedia si occupa della prevenzione, della valutazione e della cura delle patologie e dei disturbi della voce, del linguaggio orale e scritto, della comunicazione, della deglutizione e dei disturbi cognitivi connessi (relativi, ad esempio, alla memoria e all’apprendimento) in età evolutiva, adulta e geriatrica.

I logopedisti sono operatori sanitari che elaborano, anche in équipe multidisciplinare, il bilancio logopedico volto all’individuazione e alla soddisfazione del bisogno di salute del paziente. Praticano attività terapeutica per la rieducazione delle disabilità comunicative e cognitive, si occupano di abilitazione e riabilitazione della comunicazione e del linguaggio (verbali e non verbali); propongono l’adozione di ausili, ne addestrano all’uso e ne verificano l’efficacia.

LOGOPEDIA PER BAMBINI E RAGAZZI (0-18)

DISTURBI DI LINGUAGGIO: insieme di quadri caratterizzati da difficoltà differenti per qualità e gravità nella comprensione, produzione e uso del linguaggio.

DISTURBI DI APPRENDIMENTO: insieme di disturbi neuroevolutivi caratterizzati dalla difficoltà nell’acquisire una o più abilità scolastiche, in assenza di deficit sensoriali e intellettivi. La dislessia riguarda la correttezza e la velocità di lettura, la disortografia la componente linguistica della scrittura (ortografia), la disgrafia quella motoria (qualità del tratto grafico) e la discalculia il numero e il calcolo.

DISPRASSIA VERBALE: disturbo centrale nella programmazione e realizzazione dei movimenti articolatori necessari per il linguaggio e alla loro organizzazione sequenziale.

DISFLUENZE: Le disfluenze si manifestano solitamente entro i 3 anni di età e persistono per almeno 6 mesi. Un eloquio disfluente presenta suoni aggiuntivi, anomalie nella frequenza e posizione delle pause, anomalie nella voce e nell’intonazione, alterazioni nel ritmo e nella velocità del linguaggio.

DISABILITA’ INTELLETTIVA: è una condizione clinica eterogenea, caratterizzata da un deficit dello sviluppo intellettivo, da una ridotta capacità a far fronte alle richieste adattive del contesto sociale e ambientale e da un esordio prima dei diciott’anni.

DEGLUTIZIONE DISFUNZIONALE: mantenimento di una deglutizione infantile oltre all’età consona, spingendo con la lingua, a riposo e durante la deglutizione, contro i denti incisivi o tra i denti incisivi invece che contro la papilla retroincisale.

DISTURBI DELLO SPETTRO AUTISTICO: è una sindrome comportamentale causata da un disordine dello sviluppo biologicamente determinato, con esordio nei primi 3 anni di vita. Si configura come una disabilità permanente che colpisce le relazioni sociali e l’intersoggettività, il linguaggio e la comunicazione e  presenta interessi stereotipati, rigidi e ripetitivi.

LOGOPEDIA PER ADULTI

AFASIA: difficoltà nell’esprimersi mediante la parola o la scrittura o di comprendere il significato delle parole dette o scritte da altri.

DISFONIA: alterazione quantitativa e/o qualitativa delle caratteristiche acustiche della voce.

DISFAGIA: difficoltà di diverso grado nella deglutizione di boli di varia consistenza ovvero nel passaggio dei cibi e/o delle bevande dalla bocca fino allo stomaco.

DISARTRIA: come la disprassia verbale in età evolutiva, anche in questo caso definiamo la disartria come la difficoltà nella programmazione e realizzazione dei movimenti articolatori necessari per il linguaggio e nella gestione della respirazione e della produzione della voce.

DIFFICOLTÀ LINGUISTICHE CONSEGUENTI A DEMENZA: solitamente all’esordio i deficit del linguaggio sono molto lievi, ma con il progredire della malattia saranno più frequenti le anomie (difficoltà ad attribuire il nome giusto alle cose), le latenze (silenzi tra una parola e l’altra) e le incertezze nella costruzione sintattica del periodo.

BALBUZIE E CLUTTERING: La balbuzie può non essere così facile da correggere o da controllare e la normale fluenza può non essere facile da raggiungere. La balbuzie cambia nel tempo e le emozioni e gli atteggiamenti che si associano alle alterazioni linguistiche cambiano anch’essi man mano che si fanno nuove esperienze.


EQUIPE


Dott.ssa Chiara Prandi

Logopedista

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